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Legambiente premia 12 Comuni di Veritas per la differenziata e la riduzione dei rifiuti

Mercoledì 4 Dicembre 2019

Rifiuti

Sono stati premiati a Venezia - nel corso dell’Ecoforum organizzato da Legambiente Veneto, dedicato quest’anno all’economia circolare - i 12 Comuni del territorio del Bacino Venezia ambiente (la Città metropolitana di Venezia più Mogliano Veneto) che nel 2018 hanno fatto registrare alte percentuali di raccolta differenziata e ridotto la quantità di rifiuto secco.

Ceggia (categoria tra 5.000 e 15.000 abitanti), con 40,7 kg/anno per abitante di rifiuto secco e 84,2% di differenziata è arrivata addirittura al quinto posto della classifica assoluta veneta, che raggruppa tutti i Comuni della nostra regione senza tener conto delle dimensioni. Un grande risultato, frutto di un lavoro di squadra che unisce cittadini, Amministrazioni comunali e Gruppo Veritas.

Ottime, però, anche le prestazioni degli altri Comuni premiati del territorio. Nella categoria dei Comuni con meno di 5.000 abitanti, riconoscimenti a Fossalta di Piave (51,8 kg/anno/abitante equivalente di rifiuto secco residuo e 85,1% di differenziata); Cinto Caomaggiore (54,2 kg e 80,1%), Teglio Veneto (65,5 e 75%) e Pramaggiore (72,3 kg e 75,2%). Tra 5.000 e 15.000 abitanti, premiati – oltre e Ceggia - Campolongo Maggiore (62,8% e 77,4%), Meolo (63,5 kg e 79,3%), Campagna Lupia (64,7 kg e 79,7%), Camponogara (69,5 kg e 77%), Salzano (71,5 kg e 72,2%) e Stra (72,4 kg e 74,5%). Infine, tra le città con oltre 30.000 abitanti, Mira (61,9 kg e 79,1%) e San Donà di Piave (73,8 kg e 80,8%). Menzione particolare anche per il Comune di Venezia, che in un anno è riuscito a ridurre di 10 kg (da 239 a 229) la quantità di rifiuto secco residuo per abitante equivalente.

Un riconoscimento è stato consegnato anche a Veritas per aver tracciato tutte le filiere dei rifiuti (unico caso in Italia) e per la realizzazione dell’Ecodistretto di Fusina, dove si stanno insediando gli impianti e le aziende che si occupano appunto del trattamento dei rifiuti. Un modo, questo, per accorciare le filiere fino ad arrivare al km zero, ed eliminare il traffico e l’inquinamento prodotto dai camion che trasportano i rifiuti.