Gli sportelli di Veritas diventano un punto di assistenza e sostegno alle vittime della violenza di genere

Gli sportelli di Veritas diventano un Punto viola, un luogo dove le donne vittime di molestie e violenze possono trovare un valido e immediato supporto.

Per Veritas - prima multiutility italiana a ottenere la certificazione per la parità di genere – si tratta di un ulteriore strumento a disposizione di chi ha bisogno di assistenza o aiuto.

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Donnexstrada, rappresenta un ulteriore passo di Veritas verso la sensibilizzazione nei confronti della violenza di genere e la realizzazione di azioni e iniziative concrete per supportare le persone che subiscono molestie e violenze.

In sostanza, le donne in difficoltà, o chi è o è stato testimone di violenze o molestie di genere, possono rivolgersi - da lunedì a giovedì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, venerdì dalle 8.30 alle 12.30 - a uno dei seguenti sportelli di Veritas, dove peraltro è a disposizione delle persone sorde un servizio di video-interpretariato nella lingua dei segni italiana (LIS):

  • Venezia – Santa Croce, 489 (piazzale Roma);
  • Mestre - via Orlanda, 39;
  • Mogliano Veneto - via Pia, 1;
  • Dolo - via Giosuè Carducci, 5;
  • Chioggia - via Padre Emilio Venturini, 111;
  • San Donà di Piave - via Nazario Sauro, 21;
  • Jesolo - via Ca’ Silis, 16;
  • Portogruaro - via Manin, 6;
  • Salzano - via Roma, 166 (da lunedì a venerdì, dalle 8.30 alle 12.30).

Nei Punti viola – identificabili grazie ad adesivi e locandine – le donne possono trovare supporto e assistenza da parte del personale che nelle scorse settimane ha seguito un’apposita attività di formazione, nel corso della quale esperti del settore hanno spiegato come affrontare con empatia e sensibilità le situazioni di disagio e come fornire alle persone in difficoltà un primo sostegno e informazioni sulle azioni da intraprendere e quali siano le tutele previste dalle leggi.

In particolare, le donne che chiederanno aiuto potranno entrare all’interno delle strutture e attendere al sicuro l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine, chiamate dal personale degli sportelli. Lo stesso che, se necessario, sarà anche in grado di indirizzare le persone in difficoltà alla più vicina casa delle donne o all’ospedale, nel caso ci fosse stata una violenza sessuale.