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A Fusina Veritas recupera terre rare e metalli strategici dai pannelli solari e dai rifiuti elettronici

Mercoledì 11 Gennaio 2023

Rifiuti

Per quest’anno, nella sola regione Veneto, è prevista la fine vita di oltre 4.000 tonnellate di pannelli fotovoltaici. Una quantità di materiale destinata a crescere con il passare dagli anni.
Da 100 kg di questi pannelli, se smaltiti e trattati correttamente, è possibile recuperare 69,3 kg di vetro, 12,3 kg di alluminio, 3 kg di celle fotovoltaiche, 0,8 kg di rame e 2,3 kg di scatole di giunzione con cavi.
A Fusina, all’interno del Green propulsion laboratory di Veritas, la start-up 9-Tech sviluppa nuove tecnologie per il recupero di materiali strategici dai Raee (i rifiuti elettrici ed elettronici) e dai pannelli fotovoltaici.
In questo modo è possibile recuperare anche cobalto e litio dalle batterie e terre rare dagli schermi degli smartphone, se correttamente conferiti dai cittadini attraverso gli Ecocentri, gli Ecomobili o direttamente ai venditori.
Le terre rare sono un gruppo di 17 elementi della tavola periodica (tra cui il lantanio, il cerio e lo scandio) che trovano un'ampia applicazione nei settori della tecnologia avanzata e delle energie rinnovabili, soprattutto per la produzione dei principali apparecchi tecnologici, compresi tablet e cellulari.
Le terre rare sono estratte in minime quantità da miniere particolari. Il maggiore produttore al mondo è la Cina, seguito da Russia e Brasile.
Sono molto ricercate, proprio perché rare, e la domanda è in crescita esponenziale. Per questo motivo gli analisti ne prevedono a breve una crisi.
Quindi, è essenziale recuperare attraverso la raccolta differenziata e il recupero più materiali e metalli strategici possibili.
Questo consente di ridurre l’utilizzo di risorse non rinnovabili, quindi esauribili, e il loro impatto ambientale, oltre che rispettare i principi dell’economia circolare.
Fino a oggi, la collaborazione tra il GpLab di Veritas e 9-Tech ha portato alla realizzazione di due brevetti congiunti sul recupero dei pannelli solari e la progettazione e realizzazione di un impianto pilota, che ha vinto il primo premio del contest internazionale Venissia dell’Università Ca’ Foscari ed è stato riconosciuto da Intesa San Paolo come migliore start up italiana in materia di economia circolare.
Veritas, 9-Tech e la società Greenup sono partner di un progetto Pnrr che prevede la realizzazione all’interno del GpLab di Fusina di un impianto per il riciclo dei pannelli solari dismessi, con una capacità produttiva di 3.000 tonn/anno, che consentirà di recuperare silicio metallico, vetro di elevata qualità e metalli strategici come argento e rame.